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Oscar Niemeyer e Milano



Oscar Ribeiro de Almeida Niemeyer Soares Filho noto come Oscar Niemeyer (Rio de Janeiro, 15 dicembre 1907 – Rio de Janeiro, 5 dicembre 2012) è stato un architetto brasiliano di fama mondiale. A Milano ha lavorato per il palazzo della Mondadori a Segrate.




Tra il 1950 e il 1965 i dipendenti della Mondadori passano da 335 a 3.000, viene quindi deciso di costruire un nuovo edificio in un’area periferica che viene individuata nel comune di Segrate, in prossimità dell’aeroporto di Linate e dell’autostrada per Verona.
Nel 1968, Giorgio Mondadori, figlio di Arnoldo e presidente della Casa Editrice, decide di affidare all’architetto brasiliano Oscar Niemeyer il progetto per la nuova sede, dopo aver ammirato la realizzazione del Ministero degli Esteri (Palácio Itamaraty) a Brasilia tre anni prima. Il progetto della nuova sede è una sorta di “architettura pubblicitaria”, secondo le stesse parole di Niemeyer, un edificio che non ha bisogno di insegne e capace di imprimersi nella memoria.
L'architetto brasiliano inseguiva da tempo l’idea di un'opera architettonica innovativa, non solo per le strutture e le forme, ma anche per il modo di viverla: voleva realizzare uno spazio aperto in cui le persone potessero comunicare e operare in armonia. L'intuizione di Giorgio Mondadori e I'idea di Niemeyer permisero di realizzare un progetto coraggioso per l’epoca.
Questo progetto prese, infatti, corpo in un momento storico particolare e complesso, quando la società italiana viveva un periodo di intensa trasformazione, segnata da conflitti sociali profondi. La realizzazione di un edificio “indubbiamente unico nella città di Milano e, probabilmente, in Italia”, secondo lo stesso Giorgio Mondadori, rappresenta il risultato di una volontà capace di andare oltre le difficoltà contingenti.

Dal sito della Mondadori






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