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Zona Bovisa - La bonifica alla "goccia" serve soprattutto per tutelare la salute pubblica

Balducci: “L’area è gravemente contaminata: massimo impegno per salvare gli alberi sani, ma il nostro primo dovere è per tutelare la salute pubblica” 

“Da qualche giorno sono iniziate le operazioni di bonifica dell’area degli ex gasometri della Bovisa. Ed è una meravigliosa notizia, perché questi lavori permetteranno di restituire alla città in piena sicurezza una parte importante del nostro territorio, da decenni completamente interclusa perché gravemente contaminata” sottolinea l’assessore all’Urbanistica del Comune, Alessandro Balducci, replicando alle proteste di alcuni manifestanti riuniti in Piazza Scala. “Cercheremo nell’esecuzione dei lavori di salvaguardare il più possibile gli alberi sani presenti sull’area, ma il nostro primo dovere è nei confronti della salute dei cittadini e del territorio, e faremo tutto il necessario per ridare loro qualità ambientale e urbana, come del resto ci impone la legge”.

Nella zona ex industriale soprannominata la Goccia, dismessa ormai dal 1994, le ripetute analisi effettuate nel corso del procedimento di bonifica hanno infatti rilevato la presenza di metalli pesanti, arsenico, cianuro, idrocarburi ed anche alcuni composti organici cancerogeni. La relazione tecnica dell’agronomo – effettuata per verificare lo stato di salute della vegetazione spontanea sorta sul sito - ha inoltre riscontrato che quasi la metà delle piante sono morte, gravemente malate o specie infestanti.

“L’amministrazione comunale deve fare tutto il necessario affinché i cittadini possano fruire appieno del loro territorio. Dopo questo primo lotto di bonifica di 40mila metri quadrati – conclude Balducci – speriamo che entro un anno possano partire i lavori per un ulteriore lotto altrettanto esteso per la realizzazione di un grande parco pubblico e lo sviluppo di una nuova parte di città”.



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